/* ============================================================
   TEMA · Elegante
   Variabili, più due vestiti: il tema non sa nulla dell'evento
   (architettura §2). Le uniche regole del file vestono lo strato
   .mv-flora che il motore semina su richiesta del tema (passata temi,
   fase B) — soli transform e opacity, come chiede la dottrina §5 — e la
   «&» fra i nomi (gancio A-bis), che di suo eredita tutto.

   L'idea: un gala classico a luce di candela. Blu mezzanotte invece del
   nero — l'oro è caldo, e su un fondo caldo (il nero-prugna di Noir
   Glitter) perde temperatura e vira al bronzo; su un fondo freddo la
   stessa lega torna oro. Il blu porta anche la distanza a colpo d'occhio
   dall'altro tema scuro del catalogo. Luce ferma e adulta: niente fucsia,
   niente glitter — raso, ceralacca, cartoncino avorio. L'aria della sala
   porta rare faville che SALGONO, come da una candela: il glitter scende,
   una favilla sale — è la differenza fra una festa e un gala.
   ============================================================ */

/* Bodoni Moda 900 (Google Fonts, OFL 1.1) — didone: l'alfabeto del gala.
   Nessun ink trap, come chiede §10; l'istanza statica pesa 14 KB. */
@font-face{font-family:'BodoniDisplay';src:url(../font/bodoni.woff2) format('woff2');
  font-weight:900;font-display:block}
/* Pinyon Script (Google Fonts, OFL 1.1) — corsivo dell'incisore: alto
   contrasto come il Bodoni, e corpo apparente contenuto, così anche
   «Massimiliano» sta in 350 px senza sfondare (misurato). */
@font-face{font-family:'Pinyon';src:url(../font/pinyon.woff2) format('woff2');
  font-weight:400;font-display:block}
/* Cormorant e Montserrat sono già nel motore: il serif di lettura e il
   sans delle etichette non cambiano il carattere del tema, e 76 KB
   risparmiati valgono più di un Garamond diverso ma indistinguibile. */
@font-face{font-family:'Cormo';src:url(../font/cormo.woff2) format('woff2');
  font-weight:300 700;font-display:block}
@font-face{font-family:'Mont';src:url(../font/mont.woff2) format('woff2');
  font-weight:400 600;font-display:block}

:root{
  /* --- fondamenta --- */
  --bg:#070c1a;
  --fondo-rgb:7,12,26;              /* base del velo radiale, in RGB */
  --ink:#efe6d8;
  --ink-forte:#fffdf7;
  --ink-caldo:#fdf7ec;
  --muted:#cfc3ac;                  /* sabbia calda: 11:1 sul fondo, si legge a 13 px */
  --hair:rgba(232,200,138,.28);
  /* L'ombra di questa stanza non è nera: è il blu della notte spinto sotto il
     fondo (#070c1a). Un nero neutro, su mezzanotte, apre un buco grigio e
     smorza l'unica cosa che il tema ha di freddo. Tutto ciò che segue —
     vignetta, ombre, aloni — parte da qui: rgba(2,4,12) e rgba(1,3,10). */

  /* La vignetta chiude la sala: il centro sta in alto a destra, dove il tema
     tiene la candela (l'alone caldo), così il buio si accumula in basso a
     sinistra — dove il tema tiene la notte. Non è il radiale nero di serie. */
  --vignetta:radial-gradient(126% 98% at 56% 40%,transparent 44%,rgba(2,4,12,.30) 78%,rgba(1,3,10,.58) 100%);

  /* --- ori --- */
  --oro-1:#fff2d2;                  /* lo specchio dell'oro: caldo, non bianco — è
                                       la fermata 0 e 1 del filo della busta, e
                                       due angoli bianchi spegnevano la lega */
  --oro-2:#e8c88a;                  /* l'oro di lettura: etichette e icone, 12:1 sul fondo */
  --oro-3:#bd8f43;                  /* non più scuro: è la fermata bassa della CTA, sotto
                                       ci starebbe l'inchiostro a meno di 4,5:1 */
  --oro-scuro:#6d4a17;
  --oro-bagliore:rgba(232,200,138,.62);
  --cta-inchiostro:#3b2a0c;
  --cta-ombra:rgba(198,158,86,.30);

  /* --- accenti: qui non è glitter, è la stanza —
         candela calda in alto a destra, notte fredda in basso a sinistra --- */
  --acc-1:rgba(255,206,138,1);
  --acc-alone:rgba(255,196,112,.20);
  --acc-velo-1:rgba(190,140,64,.22);
  --acc-velo-2:rgba(36,58,124,.30);
  --acc-aur-1:rgba(198,148,66,.13);
  --acc-aur-2:rgba(38,62,130,.16);
  /* l'alone dei nomi resta basso: sul corsivo inciso un bagliore forte
     impasta i capelli e si perde il tratto */
  --acc-glow-testo:rgba(255,214,150,.36);
  --acc-glow-testo-2:rgba(212,158,72,.24);
  --anello:rgba(255,228,180,.75);
  /* Il cuore del lampo d'apertura (gancio A-bis): il bianco di serie
     leggeva grigio-freddo proprio sul blu mezzanotte — un lampo di gala è
     la fiammata di una candela, non un neon. Stessa lega di --fx-cuore,
     stessa alfa di serie: cambia la temperatura, non la quantità di luce. */
  --flash-cuore:rgba(255,233,190,.8);

  /* --- scintillii e particelle: punti di candela, non coriandoli di festa ---
     Il numero degli scintillii lo decide il motore; il tema può solo dosarne
     l'alone. Tenuto basso di proposito: a piena forza diventavano polvere
     bianca sopra l'oro dell'hero e sopra il testo (visto agli scatti). */
  /* Il cuore della scintilla. Era bianco puro per forza di cose, ed era la
     sola cosa fredda della stanza: un punto di candela non ha un occhio
     bianco al centro. Qui è l'oro chiaro del tema — abbastanza acceso da
     leggersi come luce, abbastanza caldo da non bucare la fiamma; e la rampa
     verso --fx-scia non ha più un salto di temperatura al primo stop. */
  --fx-cuore:#fff1cf;
  /* la scia un passo più satura di prima: sulle lame sottili della
     scheggia il colore vive su pochi pixel — a .70 di alfa quasi avorio
     le lame leggevano bianche, non d'oro (visto al burst) */
  --fx-scia:rgba(255,222,162,.78);
  --fx-scia-fine:rgba(226,168,74,0);
  /* la seconda scia (glint g2) era quasi avorio e sul blu leggeva grigia:
     un passo più in giù nella lega e i punti di candela restano oro anche
     a 3 px — è la temperatura che cambia, non la luce */
  --fx-scia-oro:rgba(255,226,168,.8);
  --fx-scia-oro-fine:rgba(198,140,46,0);
  /* I burst parlano la forma del tema: lame di luce, non coriandoli da
     festa — l'apertura di un gala è un lancio di schegge d'oro. */
  --fx-forma:scheggia;
  /* cinque ori e champagne più UN filo di platino (dalla finitura
     --fin-platino dell'hero): il filo freddo che fa vedere quanto è caldo
     il resto — la lezione della vignetta, applicata alle particelle.
     Niente bianchi: su una lama di pochi pixel l'avorio chiaro legge
     bianco, e il platino è sceso di un gradino per leggere metallo */
  --fx-coriandoli:#ffedc9 #f6ddb0 #e6c98d #c99b3c #ccd4df #a8813a;

  /* --- vetro finto: velatura calda e filo d'oro, non bianco --- */
  --glass:rgba(255,246,228,.075);
  --glass-chiaro:rgba(255,244,222,.115);
  --glass-line:rgba(232,200,138,.22);

  /* --- caratteri (ruoli, non nomi: il motore usa i ruoli) --- */
  --font-hero:'BodoniDisplay',Didot,'Times New Roman',serif;
  --font-corsivo:'Pinyon',cursive;
  --font-testo:'Cormo',Georgia,serif;
  --font-etichetta:'Mont',system-ui,sans-serif;
  /* cosa scaricare prima del segnale d'invito: "peso corpo ruolo" (§3) */
  --precarica:400 36 corsivo, 300 17 testo, 500 11 etichetta, 600 10 etichetta, 900 200 hero;

  /* --- easing (parte della personalità del tema) ---
     un gala non rimbalza: la molla ha appena un soffio di sorpasso, e la
     falda cade con l'inerzia di un cartoncino pesante */
  --spring:cubic-bezier(.22,1.02,.36,1);
  --ease:cubic-bezier(.25,.82,.3,1);
  --flap:cubic-bezier(.52,.02,.2,1);

  /* --- busta: raso blu mezzanotte, fodera oro --- */
  --busta-corpo-0:#1a2440; --busta-corpo-1:#0d1327; --busta-corpo-2:#060915;
  --busta-fronte-0:#22304f; --busta-fronte-1:#131c36; --busta-fronte-2:#070b18;
  --busta-falda-0:#28375c; --busta-falda-1:#16203c; --busta-falda-2:#0b1022;
  /* La fodera è oro pieno, che è ciò che il tema ha sempre voluto: la busta
     di raso blu si apre su una fodera d'oro, ed è il colpo di scena della
     scena chiusa. Finché la falda mostrava la fodera su WebKit (revisione,
     rilievo 10) l'oro andava tenuto pallido per non farsi notare nel difetto;
     ora la falda è raso blu su tutti e due i motori e la lega può salire.
     Alzate saturazione e corpo di tutte e tre le fermate: la fodera non deve
     confondersi col cartoncino avorio che le scivola davanti (#fcf5e7) — è
     metallo, non carta. */
  --busta-fodera-0:#ffe6ae; --busta-fodera-1:#cf9c3d; --busta-fodera-2:#7a4f14;
  --busta-riflesso:rgba(255,214,150,.20);
  /* dove il riflesso si spegne: lo stesso oro portato a zero. Con il nero
     trasparente il raso prendeva un velo sporco sulla sfumatura */
  --busta-riflesso-fine:rgba(255,214,150,0);
  --biglietto-0:#fcf5e7; --biglietto-1:#eee0c8;
  --biglietto-filo:rgba(160,120,54,.34);
  --biglietto-inchiostro:#4a3417;   /* bruno-oro: l'inchiostro dei nomi sulla partecipazione */
  /* il cartoncino esce dalla busta e deve staccare dal raso: l'ombra è blu
     notte, non nera — sul raso blu un nero neutro fa una macchia grigia */
  --biglietto-ombra:0 -10px 30px rgba(2,4,12,.62);
  /* ceralacca, non ottone: il colmo è appena smorzato e il bordo affonda,
     così il sigillo resta il punto più luminoso della scena senza diventare
     una medaglia */
  --sigillo-0:#ffe0a6; --sigillo-1:#daa958; --sigillo-2:#9a6d26; --sigillo-3:#523611;
  --sigillo-inchiostro:#402a08;
  /* la luce del sigillo il motore la mette in alto a sinistra (il colmo del
     radiale è a .33/.26): l'ombra cade quindi in basso a destra, di poco —
     una goccia di ceralacca è spessa un millimetro, non è un ciondolo */
  --sigillo-ombra:drop-shadow(2px 8px 16px rgba(2,4,12,.66));
  /* La «&» dell'unione NON è Pinyon: la sua è la forma «Et» corsiva, che a
     corpo da timbro si legge come una v sbarrata (debito della revisione,
     chiuso qui). Provate sugli scatti la & di Bodoni 900 e di Cormorant:
     la Bodoni è un pugno di piombo — i filetti del didone spariscono nel
     rilievo e resta il blob; la Cormorant al peso del timbro (700, il
     grassetto del <b>) è un punzone d'incisore — anse aperte, si legge &
     al primo sguardo e il contrasto regge l'impressione nella cera. Corpo
     36px: riempie la goccia senza toccare l'anello inciso. Niente da
     aggiungere a --precarica: Cormo è un file solo (variabile 300–700),
     già scaricato col ruolo testo. */
  --sigillo-unione-font:'Cormo',Georgia,serif;
  --sigillo-unione-corpo:36px;
  /* La & fra i nomi (gancio A-bis) è la stessa storia del sigillo: la
     forma «Et» di Pinyon si legge v sbarrata anche a corpo pieno, fra
     «Giulia» e «Stefano» e sull'inchiostro del biglietto. Stesso punzone
     del sigillo — Cormorant — così l'unione ha UNA faccia in tutto
     l'invito; corpo e peso sono tarati sotto, nel vestito. */
  --nomi-unione-font:'Cormo',Georgia,serif;
  /* l'iniziale è impressa NELLA cera: un filo di luce calda sul labbro basso
     e un'ombra di cera scura su quello alto. Il rilievo bianco di serie, su
     ceralacca oro, sembrava gesso */
  --sigillo-rilievo:0 1px 0 rgba(255,226,170,.6),0 -1px 1px rgba(58,36,6,.4);

  /* --- ombre e bagliori dei blocchi ---
     Ognuna è la LISTA INTERA. Due regole per tutte: l'ombra è blu notte
     (rgba(2,4,12)) e mai nera, e dove c'è un rilievo interno la luce è
     avorio caldo e mai bianca — è la candela che tocca il bordo alto. */
  /* I nomi: il bagliore ora sta DIETRO il testo, quindi può avere corpo senza
     impastare i capelli del Pinyon. Due giri di candela (uno stretto e vivo,
     uno largo e smorzato) e uno stacco blu che stampa il corsivo sul cielo.
     Tre ombre come il ripiego: stesso conto di sfocature, altra temperatura. */
  --nomi-bagliore:0 0 24px rgba(255,214,150,.44),0 0 74px rgba(240,196,120,.28),0 8px 26px rgba(2,4,12,.62);
  /* data e luogo non si limitano a fare ombra: prendono un filo di alone
     caldo, così stanno DENTRO la luce invece di galleggiarci sopra */
  --data-ombra:0 0 26px rgba(255,206,138,.14),0 3px 18px rgba(2,4,12,.62);
  --luogo-ombra:0 0 20px rgba(255,206,138,.12),0 2px 14px rgba(2,4,12,.56);
  --titolo-bagliore:0 0 16px rgba(255,214,150,.34),0 0 44px rgba(212,158,72,.2);
  --chiusura-bagliore:0 0 18px rgba(255,214,150,.4),0 0 48px rgba(212,158,72,.24),0 6px 22px rgba(2,4,12,.5);
  /* La lastra di countdown e IBAN. Di serie è vetro bianco su bianco: in
     mezzo al vetro dorato del tema (--glass, --glass-line) restava un
     riquadro freddo, ed era il rilievo più visibile degli scatti. Qui è la
     stessa velatura avorio dei bottoni, tenuta un gradino sotto: è una lastra
     appoggiata, non un comando — non deve competere col «Dress code». */
  --riquadro-fondo:rgba(255,242,216,.07);
  --riquadro-filo:rgba(232,200,138,.17);
  /* Rilievo dei tre vetri: pastiglia (mappa, lista), bottone, torna-alla-busta.
     Il filo di luce sul bordo alto è avorio, non bianco — è la candela che
     prende lo spigolo. L'avorio ha meno blu del bianco, quindi l'alfa sale di
     un paio di centesimi: si cambia la temperatura, non la quantità di luce. */
  --pastiglia-ombra:0 8px 18px rgba(2,4,12,.4),inset 0 1px 0 rgba(255,238,208,.22);
  --btn-ombra:0 12px 28px rgba(2,4,12,.5),inset 0 1px 0 rgba(255,238,208,.28);
  --replay-ombra:0 8px 20px rgba(2,4,12,.45),inset 0 1px 0 rgba(255,238,208,.18);

  /* --- pannello (dress code e simili) --- */
  --pannello-0:#131c33; --pannello-1:#070b16;
  --pannello-velo:rgba(3,5,11,.86);
  --pannello-ombra:0 -24px 64px rgba(1,3,10,.76);
  --pan-titolo-bagliore:0 0 20px rgba(255,214,150,.34),0 0 52px rgba(212,158,72,.2);
  /* le pastiglie dei colori del dress code sono colori del cliente: il filo
     d'oro interno le tiene insieme al tema e salva quelle chiare, che sul
     pannello blu altrimenti sfumano nel niente senza un bordo */
  --colori-ombra:0 3px 12px rgba(2,4,12,.55),inset 0 1px 0 rgba(255,246,226,.3),inset 0 0 0 1px rgba(232,200,138,.22);

  /* --- hero: la scena su cui poggia (le finiture dicono il metallo) --- */
  /* il numero poggia su mezzanotte, non su terra bruciata: l'ombra portata e
     l'ellisse d'appoggio sono il blu del fondo spinto sotto se stesso */
  --hero-ombra:rgba(3,6,16,.56);    /* ombra portata, in basso a destra */
  --hero-suolo:rgba(2,5,14,.52);    /* l'ellisse d'appoggio sotto il numero */

  /* --- finiture dell'hero: 5 fermate di gradiente + colori estrusione ---
     La fermata a .51 è l'orizzonte del metallo: è lei che fa la lega.
     champagne è il ripiego obbligato del motore, oro è la firma del tema. */
  /* champagne non troppo pallido: sull'anteprima in cartoncino avorio le
     fermate chiare sparivano nella carta e restava solo l'estrusione */
  --fin-champagne:#fff9e8 #f2ddb8 #fff6e2 #bd9350 #e0c08a #f9edd6 #cfae7f;
  --fin-champagne-estr-a:146 108 62;
  --fin-champagne-estr-b:26 18 8;
  --fin-oro:#fff7dd #f0d086 #fff4d3 #a1701c #d8a950 #fbe9bd #c5952f;
  --fin-oro-estr-a:138 96 34;
  --fin-oro-estr-b:24 14 3;
  --fin-platino:#ffffff #e7e9ee #fcfdff #949eac #c3cbd6 #eef0f4 #aeb7c3;
  --fin-platino-estr-a:104 110 122;
  --fin-platino-estr-b:20 23 30;
  --fin-perla:#fffefa #f1ece1 #fffdf7 #c0b8a6 #e1dacb #faf6ef #d1c8b8;
  --fin-perla-estr-a:140 128 108;
  --fin-perla-estr-b:28 24 18;

  /* --- texture e decorazioni del tema ---
     grana di carta calda con una venatura diagonale appena accennata (il
     raso). Piastrella 224 px generata a mano: 4 KB invece di 22. */
  --texture:url(data:image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAOAAAADgCAMAAAAt85rTAAAAHlBMVEUAAAD/9uT/9N7/8db/7s7/7Mj/6cAKBgIIBQIGBAH/I0+LAAAACnRSTlMABQgMEBUbBwwSW//O0AAAED1JREFUeNrtnYeS4yAMQGmi/P8P38QFUyQht9jZuczN7uZiY4qQhHgRSvUvPf/yin+56red/i0/lFLx8yP1d4XqnVcalFKAPsAuN7ji5qlEmKoWclGxqxP3iuUbk5+ztDpZ/m6tRm1qHzF+hbI2aw/GqGD5O6IPWa93o8Kb3l3eBo12ml9rZMpxsFtpvpMNm6tCvJLJDwlrBVJuUGoGvC7ZYoUR0uI6SeoF0COCHcox80ufGK2UT7ldn99+vdkJJgggI2aWpwS7PtiaTmIMUf1EP8sysojN2+n65Pt7NNl7tqyXRSeGVgCbROXStV1/zBPY8ENkFC6uy4fLo12ou99gAvi5J7m6UMgt0IJZ65UKsRpqM12oZxHwlODD0kkGK7HubJP7yK8dW2jW9LnAI+OaOqUE66wO+VPbXp+wxuqlr2xVX49IU6j6CEjJX1qpt6IYjWgwFW0FNkkTqsEvn0BusEFVeAqV/OtqlNw8HkGuxdNimNLUgFnJ6X6+mOlBljGomPjjE37VJ1O/xPoGwo7NnROX+R8pNYLVwszWGD5/xKK2czkRVVBQmjTbPcXjUmBWWYWthnr+H4vM2sTpxm1sNxMEn3+6nA8Oa38sOsh87vP4g9wOh6O/JZDixL5M7qVIzOult22kCk5NxwNTh/VPb/N/eKzqpqpHUstE6vrIS91LsV1bxcluuhdK4+E4AUcfBlmPRcJjs3KdhngMYbMk6x2BVquFNGupEDpUDCcbZvKgJ14z20IGHOcIW6/6S71SJhAlF/NZqwMvm+US9Nq7ETccphsajYxSrHssoUamHkK3Dqrlh74dDS+QHKNM4XaFshQ/XJZE3VY42s4RxQvQuALNtsbS09FOfpnXdNOhE1ZHCrApK1MIaihFIGsa3w2wyipAdwV3LqEZOPQR1ROLpde4v1WLKXCGYp498CnOcg5+WfQyKlqxijwvtTQtfW65Z7LlgV1hZJXVloDMv22wHSn0Ka+XwvSYUDrfn58xbc9PrUBFcjppZOCDbtXxMuUT3d2ATU7LycW6YghFlZ1u7vRNmfbzIDcydx7Xg3590BwhCc2i33TS70ldNRs7262Iq1710aHVTJgO0fWjPNmwtc4B2n52pD4dWstYt1THcsajdQqfkhNWwY+2sW5eV/reI4BOMKzPPr/Wm2REgYtf1t8gWmWNqRhlgZyUO0xrZaVhLHQyP5fziUJRusvL3cpX713lVKzbsh9ktkXf7NhokesYS2c1tRe7MuwQJG0C5KGmGDjN9ZOrnhH92jNm9FRXSR2/FvkEM0Iv2yAIWHqLVD42KzhHSWAVYiNF0hQfLoNrddGwuYd8aFfUcbvSltK6uWaeFOiECMjihbu6sd6Y3n8J7BoCkFEDZEqNFyZuPKEcumqMlMRZMOtHdop6u/IplVMW6eARNp6aXYmTcTfyNg2jwkPXdDgYkU95OFI1MFEUfSViN4nQl25UscR0i+uq7Zt7ZVpwtMhyfUiXL9WQsYbtAj66oVM3V5cYgktrSLedyyH/SPVTFo0AxFh9rnHQCo3LUwMfOSuxgmOha7svwmBGgyxCRGtlv639oLwusNKdKlEPeecOmpuzmQt4jTzvn2gsQN57kFVIJgyjLmGyb0nZpgKbj2uVHRhOTVpWxAUYxFGLt1aoNkNzmSslwJQlh0b2DLphRi+557UWEI5pLAMBSqWEac+UXScbaicb2jVFbJbiAueSuV53oXVopombe9ynJQimt8b2/a/Xbb92ysGuHd7YW4liwy30RUWsjKLNJvp6Xf8px1XlLlZdlYovyWPL+a5It8jR4r36e5+foVwKT6GjRqyMZK3AelnANqr3tMCoc6/YFwzlCsri7kHoGhN59Q2FJG6BwDDQKv11obsvrNPfsRbEjBZ/eVsOckRX40Pq0LFOxNSzUh84Xxm42EkivSs9oQ524MZLpZFYzdv2Ljeo28e0BokXsS5PyWiPK+x+aV3tYJ3uq5Vw9PiFswfgBm5IooUnzCOv5UEDg/abbabnp//6kB40lUqkA2to++Pw/gt9NdH4WVoifaROQMpeJlcRXkqEaLjZpqShIjT9xK7d3cpHd5V4SzCbrlq2XEyHlLDBhaRMLU6TdfTYdI5VjA7bb1hiohEQeKAP6CwYGkz7msTierS/Qwe3d2xv6a69gVGNplwcFXtu3DrVVzTWFro/9AJsqkZEAoyuYrZhrSiikdbNiOkzXVxPeMs0s5dqcdJ+jRe55qG9pTPMgiJKgre6usKsbxIfIo1jk1d3c+LkCyiVGiiLrxF3Psux3vY2Ei8z0Kz3YY+6ALytru7Z6S04X0gybsehjF3EsgpJtEzX7Qoqbv297qnGbm7RE1F7U0ZUSauIm77Qi2nZocHtcV2wwB1syyyDCmEqNj9Mp5I0P5BatZBwrpbu8LM2Mh0aXWY4dyH1yig1rSH9URFIrDausb0h9o5SGeaMMDsIvXx8enaF9zbGyrZDlbqJq4tl11g3UX1m8Q6xGhUYLYjnbfNDY5WCOURR3eA2oisKDOe2cYKYkilu0+wEQyJjx0uw3KsETHc5VBPbmpHFp3bKpWRaxhR7rS0hEgSLIOi8hygIUlsm5mAGFm2kM53Ap5Wt0OZgl67IUyeIl1RwOWBPCKB2vOxn0ylU/RBUTUEq54b2HZVPbqGbkHsDYV4MVHdAKUlzSO6Do3rRXsC6AZYfEmU7H47yvIhdiQqYseSG525fdPxxz5sSAQTsKwR2MAe42bH0p0FqHMdT8AgoF5Qpx6JEKrRkC4HrUF3tCuq6klYSwoH6Kz6LW0d0o87RTIuOji9+z1uakznReX1XPEv3rYSRf2pVEqnHDZkOrWTEeg8HpGKsBWHbRBv3ttLWBFxmo3gOQlzN9dSRsZ45ElbjKKwBBQ3QCpUReDrpNKvR1M3zE6YMKDlBULNeavbAhsx2eUpNXcpsYNBGcXnl0UjBDSm34TCj1TX5JLdxGbhhmCvab3pFRzAbZaxORG1wdklX7eBNS7BEYdRtX6c2yr8l3MZxcMONKnOe24iCrQbGSxRAGwZVmgeJjfo5+5mN7kkVtTHANtrePQRuxHY1x3rH9a0jakO01rFXYhvfoTZSuRhqJzogX7y7EtoonA98emlxGGejNoz0aqFLfgLcSIiZl3EbuHjz5EYuhmI3zsIbjrtaTG4opTZ2oxoNnN5Aomb76I0r8A2M3qg2WHfTG0YgoJFpz354I1R7qNzkFbMbkjXXDfTGTnyjb8g1/MYqw45XGz27IYA3ipHw9BJj3RY9yG7QCvAUvXE7vnE7vbF+U7oWEno3ZoRvmBneCIJFR8lu+AG5MV4/Ut93FrIbfE4QUmBQfKMYHAm/wTp4C8EROakg+Y0TAEf5HXMC4BDzG+j/3EhwXIxwLAQHkPvXrr4HkOX3CYbjbohjxHDgAotSHA5XmJcyHHshDo7hCLiuP0tx1N8896r9DjMHcngjsQ0wsm5PchzXgxxv4Djq5i4oR479kSgHOUPTyN4OWI5O9M/THDkw2o5Ptht+ICi7gI7v8xwY0AEkzsHVv0M6DP5doid4jhuAjsKYPkZzfAnneIrm2EbNj9T1bqRj3fXIXzZ7mOdAgA4/cHb24RxP0hz34xwP0RwDl/4KpGMNIDzGc+xxttMOhQfcVsY3WY4vwhyfbEpfZjlEMEdcywhE5gaq/TXO8SaaQ4hztAMvBjq+ynMcBjpwLXxHAo52H2Q/1dF3digN/BmsA03CUTMd51JwgHj+Yw0Qp+Fo796RiKNhOnam4pAQHb+XimMP0cFmkLghFccjRMfTSMe9RMc3U3G8gekg03BMnsJ9aTjarr2b57gH6HiO57giDQeGdNydhmNIdBxCOoTXfyEVxz6i42QqjlzITck4TvIcW58/nYyjeso1PMefSccBTN4+fGq8PBlH34oxzfF76TiGRMdfSscRBBMHqeML0nFcSHQ8k4yD6reLeY7fTcjB8Rx/JyHHkOb44XQcdkBy/HY6Dkk2jnYL/FcTcqAcx88n5BByHH8pIUfHcPydhBxoIt0/kpCj5zd815pfTciRtl8VvwH7NfjL0nFsXSlnOH4yJUdDcHhMjH49JUfj1MLumOaLE3KcIDh+IiGHhN/4Kwk5OIbj5xNyVAxHtNvRHQOAww668oZUHE6QiAMdltDX3BVHfd2JbwR1VyoOXVsM2KE7TQ6v1y0wgZVYI0J30DQc2Qu/8sCUi4GNdNORKWoUQ9rDazyYgiM0jZfSGoY4NKW77Y70G9eSGutNOKlhh1GugTTeeWRKvO3AlG+k3hhqHEzZMZyGG24nVHU4hGnkO0WcBuqz7U++gYkJS2oMvrL42iNTXOlq0wem7D8xpbdlnB/cXD88MAUEQS4pp1GU8Y7EG9hhKXiQZw+nQYIaunxz9MCU8RqMN7WS9BtJjUiNFdUIzUF06lzqDTJ32yOHplyYeMMTaTfagi9KuxFHQtEeRk/4WbH9Qtk7jk6pc+UhnAaSesOSx6UT//e2xBsIqSE6N2XXin5v6o0qwiFnNNgzs/1IM6odaTfKrzm/mc+w6qZ0G+O67eUzHDlt2uNSBOelGGS21JCGLjYdXnhcCnleCoZnMGvrwDrdHJ9hz9AZfWcUdAaKZ1QO7SWHpTQ9XNIZ2t7KZojhjNsOS4nPsRkjOMN28dv3kxm70IyLDkqJZ6gML2Ay3p1c4yST8dLkGhczGe9Kq3Evk/F4Uo3bmIz7UmqQXsshHmPqll1ExlMpNfIHNzMZr0mqUfIYVhB6ryN7NI/BJ9TAcAwxjVG6Pi9gMXbDGL/AYrT1+tPHozyZTuNmGuMNCTW+eDjKiYQalr7mQRoDSaTRwxgO6TKSx3CCaOEeGoOODUmIDBbJUHt06JuZjOeSaHyVyWCgjKEGfj2VgSXRsPjF/w9GIa+472AUms54OInGN9iMM3DG77AZL0iicR+XgYAZF6fQQCwa5xI31w/JjPEKxx5BM36LzDiYQqM/E5xNodFU84pjUQ5QGQIs4wepjCePQ/kylXFH+oyHmQwjRjL+IJGxM3nGfUSGyqHMA0zGBVDG+5mMQ1DGLzAZYyijtvn70mZUfc9RGXyQ6OqDUARYxh4qI1BL628yGadSZrycyaCgDGT27EqZIaYyMBn9EpdxfdKMV3EZp1Jm1NUtjj+BdfP/Diqjn2WIujN0R4bMRDzMZXhWsIBUpb986AnJZXxWdTCOL5W1OHvgyeTDXkplEOO52YhXHHfSytNFbMabjzy5kM+4/8ATcDccdrKbyzh62InI60U2TK5hM5ai0qDfHLl+wxEN97YDT+jzTr574Ak8wGccADSgqlXoq3OIz8B7huUz6JCGadr6veNO2kPrnqAzxniG4bYnMPv4MjrjAJ7RnSb4hQNPRIyG4MATDtN433EnGhHGnz3uRDYLBceddKBGetFRJyNO472HnQg8Iy/8kD3uJKjXHnYiP+vkLYed8Nccy6Jx3XEnYwuDJNL4Bqux78ATq15w3Em+U8ZqXHPgCdo+Aa1Bacijh57UT7onlUbdd45OpnHjoSdd710BbCj12KEnOLHxD0JlbR0oywrCAAAAAElFTkSuQmCC);
  --texture-dim-1:224px 224px;
  --texture-dim-2:147px 147px;
  /* stella a raggi sottili: un punto di candela colto di striscio, non
     una scintilla di glitter */
  --stella:url("data:image/svg+xml,%3Csvg xmlns='http://www.w3.org/2000/svg' viewBox='0 0 24 24'%3E%3Cpath d='M12 0c.4 9.2 2.8 11.6 12 12-9.2.4-11.6 2.8-12 12-.4-9.2-2.8-11.6-12-12C9.2 11.6 11.6 9.2 12 0Z' fill='%23fff3d8'/%3E%3C/svg%3E");

  /* --- la flora del tema: rare faville di candela che SALGONO ---
     Poche di proposito: le faville sono un sottinteso della stanza, non
     uno spettacolo — a 10 l'aria vive, a 20 diventava nevischio dorato
     sopra i nomi. Il passo è lento (18 s a salita): una favilla vera non
     ha fretta, e sotto i 12 s lo strato leggeva da salvaschermo. */
  --flora-n:10;
  --flora-durata:18;
}

/* Il taglio della & fra i nomi (il gancio --nomi-unione-font è sopra, coi
   colori del sigillo). Tre ritocchi perché il punzone sembri della stessa
   mano dell'incisore — in h1 e sull'inchiostro del biglietto, che usano
   gli stessi segmenti: corpo .8em, perché al corpo pieno la & torreggiava
   sul minuscolo di Pinyon; peso 500, perché a 400 il tratto della
   Cormorant è più magro dei pieni del corsivo e la & sbiadiva; obliqua
   sintetica, perché nel kit c'è solo la romana e dritta restava un
   ospite — piegata dell'angolo dello script, su UN glifo simmetrico e
   senza grazie di collegamento, la sintesi non tradisce il disegno. */
.n b.unione{font-size:.8em;font-weight:500;font-style:italic}

/* ============ GRAFIE (decisione 12, 30/08/2026) ============
   Le due alternative alla Corsiva inglese di serie, ai due lati del suo
   registro: la Calligrafica (Great Vibes) scioglie l'incisione in una mano
   morbida e piena — il gala che si commuove — e la Corsiva cancelleresca
   (Cormorant Garamond Italic: il corsivo VERO del serif di lettura che il
   tema già spedisce) asciuga i nomi in una riga d'antologia — il gala che
   sussurra. Tutti file già in casa: Great Vibes (42 KB) è la serie di Noir,
   provata su fondo scuro; cormo-i.woff2 (39 KB, variabile 300–700, gemello
   del romano) è lo stesso file della Cancelleresca del Minimal — qui con
   famiglia e descrittori propri, perché i pesi e le tarature dei due temi
   non coincidono. La grafia scelta è l'unico corsivo che si scarica.
   Il meccanismo è il binario del commit 43bc167: la voce del catalogo
   accende data-grafia sulla radice, qui la si veste. */
@font-face{font-family:'Vibes';src:url(../font/vibes.woff2) format('woff2');
  font-weight:400;font-display:block}
/* font-style:italic nel descrittore, perché è la faccia corsiva vera:
   chiesta dritta (i nomi, i titoli) si serve com'è, senza sintesi; chiesta
   in corsivo (la «&» dell'unione) combacia — mai un'obliqua sintetica
   sopra un corsivo disegnato. */
@font-face{font-family:'CormoCorsivo';src:url(../font/cormo-i.woff2) format('woff2');
  font-weight:300 700;font-style:italic;font-display:block}

/* Calligrafica — la mano morbida. Il registro del tema non si tocca: le
   ombre tarate sul Pinyon reggono (stesso avorio, pieni appena più grassi).
   La sua & è un bel glifo calligrafico e resta sua, al sigillo come fra i
   nomi (la lezione del Botanico): i ganci del punzone si riportano alla
   faccia del corsivo, e il taglio da timbro si spegne. */
:root[data-grafia=vibes]{
  --font-corsivo:'Vibes',cursive;
  --sigillo-unione-font:'Vibes',cursive;
  --sigillo-unione-corpo:34px;
  --nomi-unione-font:'Vibes',cursive;
}
:root[data-grafia=vibes] .n b.unione{font-size:1em;font-weight:inherit;font-style:normal}

/* Corsiva cancelleresca — l'italica classica, il gala che sussurra. Le
   ombre e i bagliori del tema reggono senza ritocchi anche sul serif
   (verificato agli scatti: il bagliore sta DIETRO il testo e non impasta
   le grazie); ciò che va tarato sono corpo e peso, qui sotto. Il sigillo
   con l'iniziale non chiede nulla: la capitale corsiva al peso del <b> è
   un 700 vero del file variabile, non un grassetto sintetico. Il ripiego
   è serif e non cursive (la lezione del Minimal): se mai si vedesse, per
   un'italica di penna il generico giusto è una romana, non uno script. */
:root[data-grafia=cormorant]{
  --font-corsivo:'CormoCorsivo',Georgia,serif;
  /* la & fra i nomi è la & corsiva VERA della stessa faccia: il gancio
     resta (per il corpo e il peso del taglio qui sotto) ma punta al
     corsivo disegnato — l'obliqua sintetica era il ripiego di quando in
     casa c'era solo il romano. Il sigillo invece non cambia: il punzone
     resta la & romana di Cormo, già precaricata col ruolo testo. */
  --nomi-unione-font:'CormoCorsivo','Cormo',Georgia,serif;
}
/* Un serif a corpo pieno pare più grande di uno script — l'occhio del
   Cormorant è quasi il doppio di quello del Pinyon — e ai corpi del motore
   i nomi urlerebbero: 16vw invece di 17.5 riporta la coppia corta al ritmo
   delle altre grafie («Giulia» / «& Stefano», due righe da frontespizio) e
   anche «Massimiliano» sotto i 350 px della colonna (misurato: 318) senza
   chiamare adattaNomi. */
:root[data-grafia=cormorant] .mv-nomi{font-size:clamp(50px,16vw,76px)}
/* Il 400 del Cormorant sul blu notte è un filo d'inchiostro: al 500 i nomi
   hanno i pieni di una stampa vera. Il peso sta sugli span, perché è lì che
   il motore mette il 400 dei nomi (e sulla copia .glow, che deve avere la
   stessa massa del testo che illumina). */
:root[data-grafia=cormorant] .mv-nomi > span{font-weight:500}
:root[data-grafia=cormorant] .mv-bigl-nomi{font-weight:500}
:root[data-grafia=cormorant] .mv-testo h3{font-weight:500}
:root[data-grafia=cormorant] .mv-chiusura{font-weight:500}
:root[data-grafia=cormorant] .mv-pan-titolo{font-weight:500}
/* i corpi dei nomi seguono gli adattamenti del motore, in scala (una regola
   con l'attributo sulla radice vincerebbe sulle media query del motore) */
@media (orientation:landscape) and (max-height:560px){
  :root[data-grafia=cormorant] .mv-nomi{font-size:clamp(33px,5.9vw,48px)}
}
@media (max-height:680px){
  :root[data-grafia=cormorant] .mv-nomi{font-size:clamp(42px,12.8vw,57px)}
}

/* ============================================================
   IL VESTITO DELLA FLORA (fase B).
   Il motore consegna a ogni <i> posizione, ritardo negativo, durata a
   passo di --flora-durata e le variabili --fs (scala) e --fr (rotazione);
   il tema decide sagoma e viaggio. Due orologi separati: l'<i> porta la
   TRAIETTORIA (la salita, col ritmo inline del motore), il ::before porta
   la LUCE che trema con un tempo suo — così nessuna favilla pulsa in fase
   con un'altra, senza chiedere al motore una variabile in più (il ritardo
   del tremolio si ricava da --fs, che già varia da elemento a elemento).
   Tutto ciò che si muove è transform e opacity (dottrina §5).
   ============================================================ */
.mv-flora i{
  width:7px;height:7px;
  animation:elegante-favilla-sale 18s linear infinite both;
}
/* La favilla: un punto di brace, non una stella — il cuore caldo si
   spegne nell'oro del tema senza occhio bianco, come i twinkle. */
.mv-flora i::before{
  content:"";display:block;width:100%;height:100%;border-radius:50%;
  background:radial-gradient(circle,#ffedc4 0 18%,rgba(255,212,140,.65) 40%,rgba(226,168,74,0) 72%);
  animation:elegante-favilla-brilla calc(1.7s + var(--fs,1)*1.2s) ease-in-out infinite;
  animation-delay:calc(var(--fs,1)*-2.6s);
}
/* La seconda sagoma (una su quattro): la scheggia — la stessa lama dei
   burst, colta mentre sale. Il filo di luce è verticale con un'inclinazione
   presa da --fr ridotta a 0–13°: una scheggia che sale pende appena, non
   ruota come un coriandolo. L'alone sta in un box-shadow STATICO: si
   dipinge una volta sul layer, il fotogramma resta transform+opacity. */
.mv-flora i:nth-child(4n)::before{
  width:2px;height:17px;margin-left:2px;border-radius:1px;
  background:linear-gradient(180deg,rgba(226,168,74,0),#ffe9bc 42% 58%,rgba(226,168,74,0));
  box-shadow:0 0 7px rgba(255,206,138,.4);
}
/* La salita: nasce spegnendosi dal basso, sbanda d'un soffio a destra e
   rientra — la corrente d'aria sopra una candela, non un ascensore. La
   rotazione nelle keyframes serve solo alla scheggia (il punto è simmetrico):
   --fr/28 la inclina fino a ~13° e il viaggio la piega d'altri 5° appena. */
@keyframes elegante-favilla-sale{
  0%  {opacity:0;transform:translate3d(0,4vh,0) rotate(calc(var(--fr,0deg)/28)) scale(calc(var(--fs,1)*.7))}
  12% {opacity:.7}
  48% {transform:translate3d(1.5vw,-9vh,0) rotate(calc(var(--fr,0deg)/28 + 5deg)) scale(var(--fs,1))}
  76% {opacity:.44}
  100%{opacity:0;transform:translate3d(-.5vw,-26vh,0) rotate(calc(var(--fr,0deg)/28 + 2deg)) scale(calc(var(--fs,1)*.82))}
}
/* Il tremolio: la brace respira, non lampeggia — mai sotto metà luce. */
@keyframes elegante-favilla-brilla{
  0%,100%{opacity:.55;transform:scale(.82)}
  50%    {opacity:1;transform:scale(1.06)}
}
